martedì 15 aprile 2014
martedì 8 aprile 2014
La mostra di Marisa Marconi al Museo Centro Ceramico Fornace Pagliero di Spineto di Castellamonte (TO)
Dopo la pausa invernale, il
Centro Ceramico “La Fornace”, in frazione Spineto di
Castellamonte (To), riapre i battenti con tre eventi già in
calendario e che non mancheranno di replicare il successo degli
allestimenti che, negli ultimi anni, hanno portato presso la storica
ex fabbrica della ceramica migliaia di visitatori provenienti da
tutta Italia, ma anche da diverse nazioni d’Europa, dagli Usa e
persino dal Giappone. Da quest’anno “La Fornace” sarà inserita
nel circuito “Torino Musei” e godrà di tutte le convenzioni
previste così come i tesserati potranno avere, anche qui, le
agevolazioni comprese nella carta. Le presenze, in questo modo,
verranno trasmesse telematicamente alla banca dati e saranno
facilmente documentabili. Daniele Chechi, titolare del Centro
Ceramico, spiega: “La Fornace è entrata nel prestigioso circuito
Torino Musei la scorsa primavera. Per me è un grande riconoscimento
per il lavoro svolto in questi ultimi anni ed è un motivo in più
per cercare di portare, anche quest’anno, a Spineto artisti e
collezioni di fama internazionale. La mostre su Alberto Giacometti,
“Triarte 2” e quella su Domenico e Umberto Mastroianni saranno
curate da Floriano De Santi.
Da quest’anno, inoltre, è anche
nata ufficialmente l’Associazione Museo Centro Ceramico Fornace
Pagliero 1814. Un’ulteriore dimostrazione che il sito è vivo,
cresce e pensa al suo futuro impegno nel mondo dell’arte”.
Commentando le mostre che interesseranno la primavera e l’estate
2014, Chechi aggiunge: “Ospiteremo un allestimento su Alberto
Giacometti dal 26 aprile al 29 Dal 5 luglio a fine settembre Carboni,
Marisa Marconi ed Elio Torrieri”.
domenica 6 aprile 2014
Una scrittrice per Marisa Marconi: Alessandra Morelli
Come
la nuda carne nelle notti d’estate
Così
è il cielo delle Esperidi nell’opera di Marisa Marconi, sospeso al
confine del mondo dal vento scuro dell’Oceano. Il suo segreto
pulviscolare veglia sui frutti, sulle fasi lunari, sull’attesa
dischiusa all’eco di chissà quali piogge notturne. Il segno
accennato, il supporto della tela, il gesto aereo del colore, sono
tracce sinestetiche di un suono primigenio, che dona allo sguardo
nudo la traiettoria di una qualche Verità.
Alessandra
Morelli
sabato 5 aprile 2014
I poeti per Marisa Marconi: Emanuele Feliziani
E mi colgo che ti penso, che mi spunti dalle cosce d'improvviso e sembri
quasi statua – sembri – quasi donna con quella protrusione lavica, lo slancio assurdo quasi a dire «che ti prendo, se t'accosti un secondo, se concreti questa tua assenza acrilica, l'incanto di trovarti sulla stessa tela livida e abbracciarti per poterti dire, diamine, che bella!».
Ma è solo un vento che svanisci e non ci siam nemmeno scontri.
Emanuele Feliziani
venerdì 4 aprile 2014
I poeti per Marisa Marconi: Enrica Loggi
Per "Ombre penombre sfondi chiarori", il catalogo delle opere pittoriche di Marisa Marconi, di prossima uscita, cinque poeti più due hanno scritto versi e parole su alcuni dei dipinti dell'artista di Grottammare. Iniziamo da oggi la pubblicazione della prima poesia: Enrica Loggi.
Vieni via, indossa le tue
ali,
attraversa vibrando queste ore
di perla e di bambagia.
Trovati lungo la traiettoria
dove possa raggiungerti il respiro.
E come in un circo sul trapezio
avremo ali veramente
per toccare il punto dove i sogni
cadono fino a noi.
attraversa vibrando queste ore
di perla e di bambagia.
Trovati lungo la traiettoria
dove possa raggiungerti il respiro.
E come in un circo sul trapezio
avremo ali veramente
per toccare il punto dove i sogni
cadono fino a noi.
Enrica Loggi
mercoledì 2 aprile 2014
Marisa Marconi a Palazzo Pisani di Lonigo (VI). "Sensibilmente": Presenze artistiche nell’arte
Da sabato 1 marzo fino al 16 dello stesso mese, Palazzo Pisani
di Lonigo (Vi) ha ospitato la mostra “Sensibilmente. Presenze
femminili nell’arte”, evento interamente dedicato alle donne e
alle opere di Carla Accardi, Vanessa Beecroft, Lilian Rita Callegari,
Dadamaino, Giosetta Fioroni, Chantal Joffe, Titina Maselli, Marisa
Marconi, Franca Pisani, Paola Romano, Cindy Sherman, Anna Torriero.
Curata da MV Eventi e Marzia
Spatafora, in collaborazione con l’assessorato alla cultura e alle
pari opportunità della Città di Lonigo, la mostra ha accompagnato i
visitatori in un lungo viaggio attraverso le opere di artiste
protagoniste di Biennali di Venezia, Quadriennali di Roma, ospiti di
rassegne internazionali come Documenta di Kassel e The Italian
Metamorphosis al Guggenheim Museum.
Oggi, infatti, l'attività e la
sensibilità artistica femminile non sorprende più nessuno. Nel
mondo della critica d'arte, delle direzioni museali e dei ruoli
curatoriali delle esposizioni artistiche, la presenza della donna sta
diventando maggioritaria.
Ma il “diritto all’arte”
inizia a farsi strada solo a Novecento inoltrato, dopo un cammino
lungo e impervio, divenuto improvvisamente rapido e sicuro negli
ultimi decenni.
L’inizio di questo percorso può
essere datato 1980, grazie alla mostra L’altra metà
dell’avanguardia, curata da Lea Vergine e tenutasi a Milano.
Oltre quattrocento opere di donne
che rappresentarono una vera e propria rivelazione per il mondo
dell’arte: appariva finalmente chiaro, attraverso i capolavori
esposti, il ruolo delle artiste nello sviluppo dei movimenti dei
primi decenni del secolo scorso, in particolar modo nella sfera
espressionista e cubo-futurista. Per troppo tempo, infatti, Camille
Cloudelle era la compagna di Rodin, Varvara Stepanova era solo la
moglie di Rodcenko e la fama di Frida Kahlo non superava i confini
messicani.
Anni di assoluto oblio, durante i
quali pittrici e scultrici, dall’indiscutibile rilevanza nei
rinnovamenti stilistici della prima metà del secolo scorso, “si
trovavano relegate in una provincia remota e marginale della storia
dell'arte”, colpa di comportamenti pregiudizievoli da parte dei
critici, disattenzione dei direttori museali, autocensura,
persecuzioni razziali e devastazioni delle guerre mondiali.
“Sensibilmente. Presenze
femminili nell’arte” ha rappresentato dunque un momento per
incontrare le espressioni di coloro che, tra le tante, sono riuscite
a imporsi agli occhi della critica contemporanea e del pubblico per
indiscussa qualità pittorica e spiccata sensibilità nella ricerca
artistica, per un’esperienza unica atta a capire come la pittura,
dalle parole di Paul Gauguin, sia “l’unica fra tutte le arti che
può aprire nuove strade, risolvendo l’antinomia fra il mondo
sensibile e quello razionale”.
Opere che si articolano tra
segno, materia, figura, gesto e colore, determinando quelle emozioni
che solo attraverso i sensi diventano comprensibili, ampliando la
sensibilità non solo di chi l’arte la crea, ma soprattutto di chi
ancora non conosce l’altra metà dell’arte.
SensibilEVENT
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